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| Jennifer: "innamorata di Roma" |
14 maggio 2003
ROMA - Telecom Italia Masters
La Capriati vince ed
entusiasma il pubblico romano, che da anni ormai l'ha eletta quale propria
beniamina. E lei, americana di origini italiane (il papà Stefano è infatti
originario di Brindisi) ricambia quest'affetto non celando la sua
predilezione per tutto ciò che è made in Italy.
Giocare il primo match in maniera così rapida è importante per te?
"Assolutamente sì! Sono molto contenta e penso di avere giocato un ottimo tennis."
Cosa ti ha dato più soddisfazione del match?
"Penso di aver servito molto bene, di non aver fatto doppi falli e di
aver giocato aggressiva nei momenti opportuni."
Sembra che in questo torneo la tua vera avversaria sia Serena Williams...
"Ci sono ancora tante partite da effettuare. Per ora non ci penso e mi
limito a giocare bene gli incontri successivi."
E a Berlino come hai giocato?
"Penso di aver giocato bene, era il mio primo torneo sulla terra. Credo
in generale di aver fatto un buon torneo."
Lei quanto è migliorata rispetto a Roland Garros?
"Fa meno errori, è sempre molto rapida negli spostamenti. E' sicuramente
diventata una avversaria difficile da battere."
Il caldo che sta facendo qui a Roma è simile a quello australiano?
"No, qui il tasso di umidità è molto più basso, certamente fa caldo, ma
non è insopportabile."
Come è l'attuale rapporto con tuo padre?
"Ottimo, lui mi lascia i mie spazi ed è qui per aiutarmi. Non c'è nessun
conflitto tra noi due."
Cosa ti piace di Roma?
"Tutto: il cibo, fare shopping e passeggiare. Roma è una città
bellissima, mi piace molto l'architettura di questa città storica: è
eccezionale. Mi piace molto anche come guida la gente!."
Ti sembra più motivante questo periodo dell'anno, visto che ci sono in
programma due prove del Grande Slam?
"Sì, sono tornei che ti danno molte motivazioni: dopo essersi allenate
tutto l'inverno si ha bisogno di mettersi in competizione, altrimenti, noi
giocatrici, ci annoieremmo."
Pensi ci sia poco pubblico?
"No, non mi è sembrato. Quando gioco non faccio caso a quello che mi
circonda, cerco solo di concentrarmi sul match. Comunque sono sicura che
verranno più numerosi con l'andare avanti del torneo."
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