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Jennifer Capriati è nata il 29 marzo 1976 a New York (Stati Uniti), da madre americana e padre italiano
(originario di Brindisi). Viene considerata la "bambina-prodigio" del tennis; questo, perchè ha iniziato
a giocare da professionista 24 giorni prima di compiere 14 anni (il 5 marzo 1990) - e si è espressa subito ad alti
livelli - dopo aver vinto a soli 13 il Roland Garros juniores. Nella sua carriera giovanile, ha battuto tutti i
record: è stata la più precoce finalista in un torneo, a 13 anni e 11 mesi (a Boca Raton nel 1990); la quarta più
giovane vincitrice di un titolo (dopo Austin, Rinaldi e Jaeger), quello di Porto Rico nel 1990; la più giovane
semifinalista al Roland Garros, a 14 anni e 2 mesi; la più giovane testa di serie in uno Slam (n° 12 a Wimbledon
'90); la più giovane n° 10 del mondo, a 14 anni e 235 giorni; la più giovane qualificata al Masters, a 14 anni e 8
mesi; la più giovane semifinalista a Wimbledon, a 15 anni e 95 giorni (costringendo Martina Navratilova alla più
anticipata eliminazione in 14 anni) e, fino a pochi anni fa, anche la più giovane a superare un milione di dollari
di premi, a 16 anni e 3 mesi (poi battuta da Martina Hingis).
Jenny è stata però anche la prima tennista a scomparire, per motivi personali, dopo gli US Open '93, per
addirittura 14 mesi. E' poi riapparsa per un solo match (perso in tre set) a novembre '94, irriconoscibile. E'
sparita di nuovo per tutto il '95, sommersa dalla vergogna: accusata prima di aver rubato un anello in un grande
magazzino, poi di aver assunto droghe, quindi di aver seguito una cura disintossicante; questo è per lei un periodo
difficilissimo, aggravato dalla separazione dei genitori.
Paradiso e inferno. Ma ecco pure il purgatorio: Jennifer riaffiora nel '96 (dopo 15 mesi senza match ufficiali). E
timidamente ricomincia a vincere: la prima finale della sua seconda carriera (a Sidney '97), il primo match vinto
in uno Slam dopo 5 anni (a Wimbledon '98), il primo titolo dopo 6 anni (a Strasburgo '99), la prima semifinale
dello Slam in 9 anni (agli Australian Open '00), la prima volta nelle prime 20 della classifica dal 10/04/'94 (n° 17).
Poi, a gennaio 2001, la favola ricomincia: Jenny conquista il primo titolo dello Slam (agli Australian Open),
battendo in la numero 1 (Martina Hingis), la 2 (Davenport) e la 4 (Seles) del mondo - le ultime tre regine del
torneo - diventando la testa di serie più bassa (n° 12) a conquistare uno Slam. Sempre nel 2001 conquista un
secondo torneo dello Slam (Roland Garros), battendo in finale Kim Clijsters in tre set e riesce a strappare lo
scettro di numero 1 a Martina Hingis. La favola continua: Jenny conquista per la seconda volta consecutiva il
titolo di Melbourne (gennaio 2002), sconfiggendo ancora una volta la Hingis e resistendo anche alla temperatura
proibitiva (il termometro segnava 38°C), annullando ben 4 match-point alla Hingis, dimostrando ancora una volta di
essere uscita dal tunnel.
Nel 2003 vince il torneo di New Haven e raggiunge la semifinale agli US Open (battuta dopo più di tre ore di lotta
dalla Henin, che poi vince il titolo).
Nel 2004 raggiunge per la prima volta la finale del torneo di Roma e la semifinale al Roland Garros e ancora agli
US Open, dove si arrende (ancora al tie-break del set decisivo) alla Dementieva.
Purtroppo, è costretta a subire tra il 2005 e il 2006 ben 2 interventi alla spalla destra e al polso ed è tutt'ora
in riabilitazione.
Non si sa se potrà mai tornare al tennis, ma quel che è certo, è che sia stata una grandissima di questo sport e
non solo...
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